Gh'era on fioeu... no, serom in tanti!

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Vivo e lavoro da quasi sessant’anni a Milano.
Ho la fortuna di “esserci stato”nei momenti di grande cambiamento economico, tecnologico, culturale che hanno caratterizzato la nostra epoca e sono contento di avere vissuto proprio “questi” anni e qui, nella mia città.
Quando incontro ragazzi della mia età, ci capita di fare fantastici viaggi nella nostalgia. È così che mi rendo conto di quanto ho vissuto e di quanta trasformazione ho visto in città in tutto questo tempo. Nei  miglioramenti estetici e strutturali dell’ambiente, sono però convinto che, strada facendo, si siano anche persi riferimenti e tracce della mia giovane età, ora indelebili solo nel mio cuore e nella mia mente. 
L’obiettivo principe del presente lavoro è  condividere la memoria di quei tempi con le persone che c’erano e raccontare in modo semplice e discorsivo il “com’eravamo” ai lettori più giovani.

Non mi vergogno a dire che la musica ha sempre rappresentato un punto fermo della mia esistenza. Ciclicamente mi è stata a fianco nei momenti più difficili, aiutandomi a ritrovare quel ragazzo pieno di sogni che più di cinquanta anni fa vedeva davanti a sé un cammino che sembrava interminabile e di cui desiderava soltanto bruciare le tappe per diventare adulto.

Alla mia età è tempo di fare un primo bilancio. La mia vita, è stata giocata in un susseguirsi di cicli e mini cicli tutti con il loro bell’inizio e la loro irreversibile fine, costruiti intorno a situazioni, persone e posti. Nulla di speciale.  Una vita come tante altre, di un ragazzo nato nel 1950.
Anche se questa storia prende spunto dalla mia vita privata, in realtà è anche ispirata a tante altre vite di persone che ho avuto il piacere di conoscere  o semplicemente incontrare lungo il mio cammino.
La mia professione, il Marketing, mi ha insegnato a schematizzare i fatti, collocandoli spesso in griglie e mappe a doppia entrata, dove il fattore tempo costituisce quasi sempre l’ordinata.

Il lavoro si divide in quattro parti:

  1. Il racconto
  2. Le immagini
  3. Le canzoni
  4. I suoni

La prima parte del volume, “Gh’era on fioeu…”, è raccontata secondo la logica del CVP (Ciclo di Vita del Prodotto): nascita, sviluppo, maturità e declino.
Ogni fase è descritta attraverso tanti mini-cicli personali; quelli che più hanno caratterizzato i miei momenti “speciali”.
In ogni fase è stato inserito il racconto di una persona vera appartenente alla “Beatles generation”.          A chiusura di diversi paragrafi ho infine apposto  uno dei proverbi popolari che era solita cantilenarmi la nonna paterna per farmi la morale  o spiegarmi il “perché” di una situazione che non volevo e non riuscivo a capire.

Nella seconda parte sono raccolte immagini. Anche queste segmentate in tre tipologie:

  • Il “mood” degli anni 50/60 = dal repertorio fotografico di Mario Cattaneo per gentile concessione del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo
  • I venditori ambulanti = Immagini fotografiche rielaborate e contestualizzate nell’immaginario di un ragazzo di quindici anni
  • I giochi = Disegni al tratto che descrivono i giochi degli anni 50/60 giocati in chiave ironica dalla giovane disegnatrice Martina Marangoni

Il gioco della vita, che ho descritto qui sopra,  secondo le regole dei “cicli”, è sempre cadenzato da un ritmo che ne scandisce la colonna sonora. Ecco che la musica riaffiora nella terza e la quarta parte del lavoro.
Ho selezionato quaranta successi internazionali in voga dagli inizi degli anni cinquanta a metà degli anni settanta e ne tratto una mia versione milanese (terza parte).
Quattordici di questi brani sono inseriti su un CD allegato al volume nell’interpretazione di diversi artisti lombardi che hanno fatto della musica una professione Quarta e ultima parte..

 

Note aggiuntive

Il volume che ha 288 pagine è nel formato di mm. 205 x 165.
Tutto il ricavato, al netto dei costi vivi di produzione sarà devoluto in beneficienza all’Istituto dei Tumori di Milano.
Il lancio del libro con CD sarà sostenuto dall’omonimo spettacolo teatrale.